Distrazioni e stanchezza durante la guida possono giocare brutti scherzi. Gli Adas, Advanced driver-assistance systems, sono sistemi in grado di ridurre o evitare gli incidenti. Scopriamoli.

Quello degli incidenti stradali è un problema di grandi dimensioni che riguarda tutti i Paesi del mondo. È un’evidenza il fatto che è durante l’esodo estivo, in occasione delle vacanze, che si registra il picco maggiore di incidenti sulle strade. A sottolinearlo è l’annuale Global status report on road safety, redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla base dei dati raccolti in 178 Paesi, secondo i quali le persone che perdono la vita ogni anno sono un milione e trecento mila mentre il numero dei feriti si attesta tra i venti e i cinquanta milioni. Secondo il rapporto, sono i giovani le principali vittime: la fascia d’età più coinvolta è infatti quella compresa tra i 15 e i 29 anni.

Quali sono i fattori di rischio sulla strada

I principali fattori che aumentano la possibilità di incidente stradale sono tutti legati al comportamento del conducente. Secondo i dati redatti dall’OMS, la stanchezza e il caldo giocano un ruolo fatale in questo caso, a conferma di come la più alta percentuale di sinistri stradali si verifichi durante i lunghi viaggi dell’esodo estivo. I comportamenti poco virtuosi attuati dalle persone sono molti e differenti, questo l’elenco dei principali:

  • guida in stato di ebbrezza
  • uso del telefonino
  • stile di guida spericolato (velocità eccessiva, mancato mantenimento della distanza di sicurezza, mancato rispetto del codice stradale)
  • negligenza nell’utilizzo di casco, cintura di sicurezza e altri sistemi di sicurezza per i bambini
  • guida distratta (musica ad alto volume, uso del cellulare, stato d’animo alterato, conversazioni animate con i passeggeri)
adas per una guida sicura

Alla guida, uno dei comportamenti scorretti più pericolosi è l’uso del telefonino © iStockphoto

Adas, come funzionano

In tema di sicurezza in auto, si distinguono due sistemi: quelli di sicurezza passiva e quelli di sicurezza attiva. I primi (cinture di sicurezza, airbag, seggiolini) non sono in grado di evitare l’incidente, ma riducono i danni provocati nel caso se ne verifichi uno; quelli di tipo attivo sono gli Adas, Advanced driver-assistance systems, ovvero sistemi di sicurezza (come telecamere, sensori, radar) in grado di prevenire il rischio di incidente, ridurlo o in certi casi addirittura evitare che si verifichi.

Ecco una lista dei principali Adas disponibili:

  • L’Adaptive cruise control (ACC): è un sistema grazie al quale è possibile impostare la velocità di marcia del veicolo, che viene adeguata in modo da mantenere la giusta distanza di sicurezza dal veicolo che lo precede; si sfruttano sensori radar che rilevano gli altri veicoli e permettono di regolare la velocità grazie ad una accelerazione o decelerazione automatica.
  • L’AEB (Autonomous emergency braking): è un sistema di frenata automatica d’emergenza con un funzionamento simile all’ACC, che sfrutta quindi dei sensori in questo caso capaci di agire in modo attivo sui freni; si tratta di un sistema utile per prevenire collisioni con pedoni o ciclisti, dal momento che riduce notevolmente la possibilità di contatto con il veicolo.
  • Night view o Night vision: offre al conducente la possibilità di rilevare al buio la presenza di persone o animali, tramite un visore a infrarossi. La visualizzazione avviene su un display aggiuntivo inserito nella strumentazione dell’auto.
  • Stanchezza del conducente/colpo di sonno: il rilevatore è in grado di avvertire un possibile stato di affaticamento del conducente, grazie al monitoraggio della postura, dell’inclinazione della testa e della traiettoria di sterzata; in caso di attivazione del sistema, un segnale acustico allerta del pericolo di colpo di sonno.
  • Lane assist/Lane warning: questo sistema avvisa quando si attraversa una linea di corsia, tramite un segnale acustico o la vibrazione del volante e in alcuni casi va ad agire direttamente sullo sterzo, andando a correggere la traiettoria dell’auto.
  • Automatic high beam assist: rileva la luce dei fari degli altri veicoli e di conseguenza attiva gli anabbaglianti al posto degli abbaglianti, in modo automatico; le ultime versioni di tale sistema sono in grado anche di adattare il fascio luminoso in relazione alla situazione di marcia (traffico, tratto di strada con curve, salita, discesa).
  • Blind spot assist o Blind spot monitoring: rileva la presenza dei veicoli nelle corsie adiacenti posizionati nel cosiddetto punto cieco, ovvero il punto non visibile dagli specchietti retrovisori. Attiva di conseguenza un segnale sul retrovisore stesso.
  • Park assist: è un sistema che, sfruttando sensori e telecamere posti attorno a tutto il veicolo, controlla l’area di parcheggio disponibile ed è capace di guidare la manovra di parcheggio in modo completamente autonomo.
adas per evitare incidenti stradali

Le principali vittime di incidente stradale sono i giovani tra i 15 e i 29 anni © iStockphoto

La soluzione, oggi

Da questa panoramica emerge chiaramente che le cause di incidente stradale sono riconducibili per la gran parte al comportamento negligente del conducente dell’auto. Per questo, la guida autonoma potrebbe essere una soluzione per risolvere permanentemente il problema della sicurezza stradale, poiché va ad “eliminare” il principale fattore che causa danno con le sue distrazioni, il conducente appunto. L’utilizzo diffuso della guida autonoma è però una realtà ancora lontana dall’essere realizzata e alla base del suo sviluppo tecnologico ci sono proprio gli Adas, sistemi di sicurezza e ausilio alla guida che vanno a ridurre in modo significativo il pericolo di incidente. La pensa così anche l’Unione europea, che ha già approvato – in un primo accordo a cui seguirà il vaglio del Parlamento e del Consiglio dei Ministri europeo – l’obbligatorietà degli Adas sui veicoli di nuova immatricolazione da maggio 2022; per quelli omologati prima di tale data ci sarà tempo fino al 2024 per adeguarsi. Saranno circa trenta le dotazioni di sicurezza oggetto dell’obbligo di installazione.