La nuova partnership tra le due aziende consentirà tramite app di avere un’auto nuova full service, dall’assicurazione alla manutenzione fino ai nuovi servizi di mobilità intelligente così da avere tra le mani una vera auto connessa. Per il mercato delle connected cars si prevede una crescita record per i prossimi 15 anni

Una delle più grande sfide per il futuro del mondo automotive riguarda le cosiddette connected cars, le auto connesse, ovvero dei veicoli che, oltre ad avere accesso alla rete internet, dispongono di sensori in grado di inviare e ricevere segnali, percependo la realtà circostante e interagendo con altri veicoli o entità.

E nonostante l’emergenza Covid-19 abbia duramente colpito tutto il settore, nei prossimi anni il mercato è destinato a ripartire spinto sia dall’esigenza di distanziamento sociale, che riporterà l’auto privata in cima alle priorità di chi vuole viaggiare in sicurezza, sia dagli obblighi di legge sugli ADAS, che entreranno in vigore nel 2022. Anche i sistemi avanzati di assistenza alla guida, infatti, sono tra i tasselli fondamentali per l’avvento delle futuristiche auto connesse, per via della loro capacità di eliminare le cause degli incidenti o di ridurre al minimo i danni. Come avverrà tutto questo? Grazie a telecamere a bordo, radar che rilevano informazioni dal mondo esterno e che interagiscono con i veicoli circostanti per garantire la reciproca sicurezza.

Per auto connesse si intende però anche quei veicoli che, sempre grazie a una connessione internet, sono in grado di far interagire il driver con tutta una serie di servizi a bordo, rivoluzionando definitivamente il concetto di esperienza di guida. Attraverso una sempre più efficace coesistenza con lo smartphone, l’auto è destinata a trasformarsi in un vero e proprio “device su quattro ruote”. In questo modo la vettura si trasformerà – anzi, si già trasformando – in un’estensione dei nostri smartphone, garantendo una perfetta interazione con gli assistenti vocali come Siri, Cortana o Alexa, in grado di aiutarci nella ricerca dei percorsi più agevoli, come già accade con i navigatori, o di darci informazioni sulle condizioni metereologiche.

Molte connected cars presenti sul mercato consentono già gli aggiornamenti in tempo reale sul traffico, sulle condizioni dell’asfalto e sugli incidenti avvenuti di recente nel percorso tracciato, ma anche canali di intrattenimento online per i passeggeri e app dedicate in grado di controllare da remoto la propria automobile. Tramite il proprio smartphone risulta, infatti, possibile ritrovare l’auto, aprire o chiudere le porte a distanza o persino accendere il veicolo. Per i veicoli elettrici, inoltre, diventa sempre più semplice monitorare l’autonomia della batteria, trovare le stazioni di ricarica o preimpostare le fasce orarie per la ricarica.

Arval e Telepass guardano al futuro: con Next le auto connesse diventano realtà 1

Arval e Telepass lanciano il noleggio a portata di click

Anche in Italia si guarda con attenzione al fenomeno delle auto connesse e uno dei primi segnali importanti su questo fronte proviene dalla nuova partnership tra Arval Italia, leader nel noleggio a lungo termine e nei servizi di mobilità, e Telepass. Tramite il nuovo servizio recentemente lanciato sul mercato sarà possibile noleggiare un’auto, sottoscrivere in modalità paperless tutti i contratti, e ricevere sotto casa il proprio veicolo. Il tutto in pochissimi click.

Attraverso l’app Telepass Pay, si potrà scegliere l’auto desiderata, riceverla in consegna a domicilio e, in un unico canone mensile, disporre del noleggio per 36 mesi con 100.000 chilometri inclusi comprensivo di: manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza h24 e soccorso stradale, bollo auto, copertura assicurativa.

Auto connessa: con Next è possibile!

Ma come si collega questo nuovo servizio alle auto connesse? Semplice, perché le novità non finiscono qui.

Al processo di noleggio digitale, infatti, si aggiunge un’ulteriore offerta innovativa: Arval Italia offre ai clienti Telepass Pay i propri veicoli connessi. Chi attiverà il servizio potrà quindi sperimentare in anteprima la mobilità intelligente di Next, piattaforma sviluppata per agevolare l’esperienza della “guida connessa” in grado di far interagire l’auto con i servizi Telepass Pay. In questo modo sarà possibile accedere al pagamento delle strisce blu, al servizio carburante – con segnalazione del livello carburante e della stazione convenzionata più vicina – e al lavaggio auto, usufruibile direttamente nel luogo dove l’auto è parcheggiata.

Con un time-to-market da record – dichiara Grégoire Chové, Managing Director, Europe di Arval – Arval Italia e Telepass hanno unito le loro tecnologie di “connected car” e di piattaforma digitale di mobilità per innovare e proporre la prima offerta di noleggio a lungo termine in Italia da sottoscrivere interamente con lo smartphone e in meno di 5 minuti. Con NEXT, Arval Italia e Telepass segnano un passo importante per integrare al meglio tutte le forme di mobilità in un’unica soluzione a beneficio delle famiglie e di tutti i consumatori privati. Siamo anche molto soddisfatti di fornire al mercato, alle prese con il contesto attuale, una risposta concreta per una mobilità sicura, semplice e competitiva”.

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Il futuro delle connected cars passa dal 5G

Si tratta quindi di un servizio che consente un primo passo importante verso quello che sarà il futuro del settore automotive. Un futuro, non poi così lontano, in cui si prevede un aumento del valore di mercato legato ai servizi e alle soluzioni data-driven, entro il 2035, dagli attuali 2 miliardi di dollari fino agli oltre 150 miliardi di dollari all’anno. Una crescita stimata di circa il 7.500%.

Numeri straordinari, ottenibili però solo tramite uno strategico sviluppo delle reti ad alta velocità 5G. Con quest’ultima si andrebbe a risolvere il problema della latenza limitata e garantita, cioè il ritardo nella ricezione del segnale che scenderebbe sotto i 10 millisecondi, contro i 100 millisecondi del 4G. Differenze apparentemente microscopiche, ma fondamentali nello scambio dati su certi tipi di servizi tecnologici, in particolare su quelli legati alla sicurezza stradale. Altro elemento fondamentale reso possibile dalla rete 5G è l’altissimo numero di connessioni disponibili contemporaneamente fino a un milione per chilometro quadrato, che consentirebbe di monitorare la situazione in modo capillare.