Non omologati, danneggiati o venduti clandestinamente sottoprezzo. Ma anche, semplicemente, non adeguati alla stagione. Gli pneumatici irregolari sono un problema in Italia, ecco quanto emerso dalla campagna Vacanze Sicure.

Sono circa 51 milioni i veicoli immatricolati in Italia, e una parte non indifferente di questi (il 75% secondo i dati riportati dall’Aci) è composta da vetture con un’età media di 11 anni e 7 mesi. I dati rivelano che ben il 55% delle auto in Italia supera i 10 anni di vita. Ciò che ne consegue è facilmente intuibile: in presenza di un alto tasso di Euro 0, 1 e 2, le emissioni e i consumi non possono che essere elevati.
Le auto più datate, inoltre, non solo inquinano e consumano di più, ma sono anche prive di sistemi di sicurezza, anche quelli più basilari, come i sistemi Adas (sicurezza attiva) e gli airbag (sicurezza passiva). Come se non bastasse, a tutto questo va aggiunto che il 52% degli italiani – come riportato dalla campagna Vacanze Sicure realizzata dalla Polizia Stradale con Assogomma e Federpneus – ha la brutta abitudine di circolare con pneumatici non in regola.

Gli pneumatici come protagonisti

Quando si parla di sicurezza stradale, le gomme dell’auto sono al primo posto per importanza. Gran parte dei rischi, infatti, si riducono se siamo in presenza di uno pneumatico di qualità e in regola con le normative. La sedicesima edizione della campagna Vacanze Sicure si è posta come obiettivo la verifica dello stato di salute delle gomme, tra maggio e giugno 2019 sono stati raccolti dati in Piemonte, Valle d’Aosta, Marche, Toscana, Lazio, Umbria e Puglia, che sono stati analizzati dal Politecnico di Torino e pubblicati a luglio, mettendo in luce una situazione preoccupante in cui la presenza di pneumatici lisci supera il 20% del totale in diverse province, arrivando ad una media generale del 9%.
L’indagine mostra come esista una correlazione diretta tra le vetture non in regola e la loro età di immatricolazione: la maggior parte degli pneumatici lisci, danneggiati o non conformi appartiene proprio alle auto più datate. E i dati negativi non finiscono qui: circa il 3% delle vetture controllate aveva gomme non in regola rispetto a quanto riportato nella carta di circolazione e altrettante vetture montavano gomme non omologate, mentre circa il 4% presentava pneumatici visibilmente danneggiati. Il 36% delle auto, inoltre, riportava gomme invernali nonostante l’indagine fosse stata fatta in estate (l’utilizzo di pneumatici invernali con codice di velocità inferiore a quello riportato sul libretto non è consentito nel periodo estivo).
Un dato interessante rivela che dove le verifiche sono state ripetute a distanza di un anno, lo stato delle gomme è risultato migliorato, a dimostrazione di come i controlli su strada abbiano sensibilizzato gli automobilisti nei confronti della sicurezza stradale.

polizia controlla gli pneumatici

I controlli condotti dalla Polizia Stradale hanno sensibilizzato i cittadini riguardo alla circolazione in sicurezza © iStockphoto

Cambio gomme stagionale, perché è importante farlo

Il Codice della strada prevede che dal 15 novembre al 15 aprile è necessario dotarsi di pneumatici invernali omologati, ovvero riportanti la sigla M+S (mud+snow), o di catene da neve a bordo dell’auto. Sebbene sia possibile scegliere tra queste due opzioni, è consigliabile la prima, in quanto garantisce maggiore sicurezza (e comodità) per sé e per gli altri.
In caso di accertata circolazione in assenza di pneumatici invernali o catene a bordo, è prevista una sanzione, fatta eccezione per i veicoli che montano gomme 4 stagioni o nel caso in cui i battistrada riportino impresso un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato nella carta di circolazione (l’indice di velocità indica la velocità massima alla quale è possibile viaggiare). L’utilizzo di pneumatici adeguati alla stagione è fondamentale per una circolazione in sicurezza: le gomme invernali nella stagione fredda, grazie alla presenza di un particolare disegno con scanalature longitudinali, garantiscono una riduzione dello spazio d’arresto sui fondi bagnati, oltre a migliorare sensibilmente l’aderenza su strade innevate e ghiacciate. Nei mesi caldi, invece, è importante sostituire le gomme invernali con quelle estive: a temperature elevate, infatti, gli pneumatici termici subiscono un’usura maggiore, consumandosi più velocemente e perdendo efficacia nella frenata e nella tenuta di strada. Evitando il surriscaldamento e quindi il deterioramento della gomma, oltre alle prestazioni aumenta anche il risparmio, grazie ad una riduzione del consumo di carburante. Per passare alle gomme estive, è previsto un mese di tolleranza; il 15 maggio è dunque la data limite per effettuare il cambio. Per quanto riguarda, infine, gli pneumatici 4 stagioni, va detto che la performance durante la marcia non eguaglia quella dei battistrada specifici per le diverse stagioni (spazio di frenata maggiore, meno aderenza e stabilità).

I problemi più diffusi

Dalla campagna Vacanze Sicure emerge che l’usura delle gomme è sicuramente il difetto più presente; il 9% delle vetture controllate presentava la profondità del battistrada inferiore a 1,6 mm (limite legale). Anche l’omologazione, la misura, le abrasioni e la tensione degli pneumatici sono aspetti che hanno mostrato problematiche.
Il gonfiaggio errato delle gomme, in particolare, oltre ad essere un rischio per la sicurezza di chi circola, implica un aumento dei consumi e delle emissioni. Secondo l’indagine, oltre il 52% degli automobilisti viaggia con pneumatici in ipotensione e questo può portare ad un alterato comportamento del mezzo, al cedimento strutturale dello pneumatico stesso per surriscaldamento, oltre all’aumento fino al 15% del consumo e delle emissioni. “Ogni aspetto che influisca sulla sicurezza stradale non va trascurato: guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti ad un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante.” – afferma il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giovanni Busacca.

controllo stato degli pneumatici

L’usura e l’errato gonfiaggio delle gomme sono un rischio per la sicurezza e aumentano emissioni e consumi © iStockphoto

Sicurezza in primis, ma non solo

Oltre alla sicurezza nella circolazione, curare lo stato di salute degli pneumatici porta vantaggio anche all’ambiente e al portafogli, dal momento che riduce emissioni e consumi.
Ecco alcune regole per viaggiare sicuri:

  • Acquistare pneumatici nuovi, omologati e adatti al periodo stagionale, controllandone la classe energetica (resistenza al rotolamento).
  • Verificare che le proprie gomme abbiano le caratteristiche corrette sulla base di quanto riportato nella carta di circolazione (dimensioni, prestazioni).
  • Per la manutenzione e il montaggio, rivolgersi solo a gommisti specializzati. Il fai da te è vietato.
  • Dopo l’acquisto, possibile anche online, controllare che sullo scontrino siano riportate tutte le voci quali montaggio, equilibratura e contributo ambientale (se presente).
  • Controllare ogni mese la pressione di gonfiaggio.
  • Verificare regolarmente il sensore di pressione dell’auto (se esistente).
  • Diffidare di pneumatici venduti ad un prezzo eccessivamente conveniente, per evitare di imbattersi in prodotti di scarsa qualità.