Riconciliarci con la Terra è la migliore eredità che possiamo lasciare alle generazioni future. L’appello di 500 organizzazioni mobilitate per una ripartenza sostenibile.

In occasione dell’ultima giornata della Terra, più di 500 organizzazioni appartenenti a oltre 50 Paesi in tutto il mondo hanno lanciato un appello per una ripartenza sostenibile dopo la recente quarantena da Covid-19. Gli attivisti suggeriscono che il lockdown può assumere il significato di rinascita ambientale e sociale e può essere un’occasione per ripartire con un atteggiamento più rispettoso del Pianeta. La richiesta espressa nell’appello è quella di riflettere sul sistema economico che ci appartiene, basato sullo sfruttamento delle risorse della Terra e che ci ha portato a una situazione ambientale disastrosa. La mobilità è sicuramente un tassello fondamentale da considerare per ricominciare in un’ottica finalmente sostenibile.

Dopo la pandemia, la chiave è una ripartenza sostenibile 1

I sistemi di trasporto ibridi ed elettrici sono la chiave per entrare in un’ottica più sostenibile © iStockphoto

Un cambiamento mondiale

Vandana Shiva (presidente di Navdanya International), Adolfo Perez Esquivel (premio Nobel per la Pace), Maude Barlow (presidente del Council of Canadians) sono solo alcuni dei firmatari di fama internazionale che hanno sottoscritto l’appello. Tra gli italiani, Maria Grazia Mammuccini (presidente di Federbio), Patrizia Gentilini (di Isde-Medici per l’ambiente) e Carlo Triarico (presidente dei Biodinamici) hanno aderito alla coalizione internazionale volta alla sostenibilità. La produzione industriale agricola – sottolineano gli esperti – è una delle cause più gravi di ripercussione ambientale: piantagioni e allevamenti portano allo sfruttamento delle terre, creando condizioni critiche e più favorevoli alla diffusione di epidemie. Il nostro compito è quello di riflettere sugli errori che ci hanno portato a una situazione di crisi climatica e sociale, approfittando dell’emergenza conoravirus per ripartire in nome della natura e imparando a preservare la Terra e la biodiversità.

Ritrovare il rispetto della natura per una ripartenza sostenibile

“Invadendo gli ecosistemi forestali, distruggendo gli habitat delle specie selvatiche e manipolando piante e animali a scopo di lucro, creiamo le condizioni per nuove epidemie. Negli ultimi 50 anni sono emersi fino a 300 nuovi agenti patogeni.”. La crisi sanitaria è favorita dagli allevamenti intensivi e dalle monocolture trattate con sostanze chimiche di sintesi, che debilitano il nostro sistema immunitario, facilitando l’insorgenza di patologie. A tutto questo si aggiunge in molte parti del mondo il problema della qualità dell’aria.

rispettare la natura per una ripartenza sostenibile

Ritrovare il rispetto per la natura è fondamentale per affrontare questa crisi climatica e sanitaria © iStockphoto

Il ruolo centrale della mobilità

All’interno di questo quadro generale, la mobilità rimane un bisogno irrinunciabile. La grave situazione climatica e sanitaria a cui siamo arrivati però suggerisce che anche in questo ambito è necessario un cambiamento: occorre riorganizzare la mobilità urbana e rurale e i trasporti pubblici, al fine di ridurre le emissioni in atmosfera e l’inquinamento acustico; migliorando così la qualità della vita delle persone. I sistemi di trasporto ibridi ed elettrici sono la chiave per entrare in un’ottica più sostenibile e rinnovare finalmente l’impostazione della mobilità a cui siamo abituati, che ha contribuito pesantemente alla degradazione e all’avvelenamento del nostro Pianeta.

Un impegno morale

Questo cambiamento in favore di una società più green ha bisogno prima di tutto di un appoggio politico: i settori non sostenibili devono essere scoraggiati e al contrario le aziende “amiche della natura” devono essere incentivate e sostenute da sussidi. La mobilità ha un ruolo importante nell’ecologia sociale e deve evolversi verso un’ottica più sostenibile. Non si parla di utopia, un mondo di questo tipo infatti è già realizzabile: energie rinnovabili, agricoltura e allevamento sostenibili, economia circolare, auto a basso impatto ambientale sono elementi già presenti nella realtà e rappresentano il primo passo verso un futuro sostenibile. Dal “paradigma dell’ecocidio” a “un paradigma in cui la responsabilità ecologica e la giustizia economica siano il fondamento per la creazione di un futuro sano e prospero per l’umanità.”. Sono queste le parole dei firmatari dell’appello, per cui è fondamentale cogliere questo momento storico particolare di crisi ambientale e sanitaria per fare un salto di qualità. La coalizione planetaria esorta le autorità e i governi a un cambiamento radicale dei modelli produttivi, parlando di impegno morale e ponendo al centro l’ecologia e il rispetto della natura e delle sue leggi di vita.