Un’indagine svolta dall’Arval Mobility Observatory e da Nielsen svela le caratteristiche della mobilità del futuro: cresce l’interesse per le biciclette elettriche

La pandemia Covid-19 ha accelerato delle tendenze che si stavano già sviluppando nel settore della mobilità, portando sempre più persone in tutto il mondo a interessarsi a nuove modalità di spostamento. I mezzi pubblici sono sempre meno popolati e, anche se l’auto si conferma il mezzo che va per la maggiore, cresce il fenomeno micromobilità, capitanato da e-bike e monopattini elettrici.

Il tema dei trasporti oggi deve tenere in considerazione aspetti fondamentali come l’igiene e la sostenibilità. Risulta quindi fondamentale trovare modi di trasporto alternativi con un impatto positivo sulla realtà attuale e su quella post-Covid.

Ed è qui che entra in gioco la micromobilità, termine con cui ci si riferisce a veicoli leggeri e di piccole dimensioni. Si tratta di alternative più convenienti ed ecologiche rispetto ai classici mezzi di trasporto, che hanno un impatto decisivo anche nella riduzione dei livelli di congestione del traffico.

La mobilità urbana in Italia: pulita, conveniente e affidabile 

Attenzione all’ambiente, convenienza economica, e affidabilità: sono queste le prime tre caratteristiche che gli Italiani si aspettano dalla mobilità del futuro. È ciò che emerge dalla ricerca realizzata, in collaborazione con Nielsen, dall’Arval Mobility Observatory, l’osservatorio sulla mobilità di Arval, già ampiamente riconosciuto come uno dei centri studi più autorevoli nel settore delle flotte aziendali e della mobilità.

Secondo l’indagine “Lo scenario italiano della mobilità urbana: uno sguardo al futuro” i fattori che guidano gli Italiani nella scelta del mezzo di trasporto da utilizzare abitualmente sono la libertà di decidere in autonomia gli orari di partenza e arrivo (57% dei rispondenti), la praticità (43%), l’affidabilità, ovvero la garanzia di poter arrivare in orario (41%) e la convenienza economica (27%).

Mobilità del futuro e e-Bike: ecco cosa ne pensano gli italiani 1Caratteristiche che aprono prospettive interessanti per i mezzi alternativi e per la micromobilità, tra cui la bicicletta, i cui principali driver di scelta sono proprio l’affidabilità, la convenienza economica e l’autonomia negli spostamenti.

Secondo la ricerca dell’Arval Mobility Observatory, nonostante al momento venga scelta solo dall’1% degli Italiani, l’e-bike ha tutte le carte in regola per accrescere sensibilmente la sua diffusione: oltre la metà degli intervistati la sceglierebbe come mezzo di trasporto abituale, principalmente per gli spostamenti casa-lavoro che, nel 75% dei casi, prevedono un tragitto di circa 15 chilometri. Una distanza ideale per i percorsi sulle due ruote con pedalata assistita.

L’e-bike piace perché rispetta l’ambiente (61% dei rispondenti), perché permette di muoversi agilmente nel traffico (40%) e perché non comporta fatica (33%). A limitarne il ricorso sono, invece, l’assenza di percorsi dedicati (43%), il costo di acquisto (38%) e il rischio di furto (35%).

Le e-Bike di Arval Italia

All’interno di questo scenario, Arval Italia, in linea con il nuovo piano strategico Arval Beyond, che mira a posizionare l’azienda da specialista del noleggio a lungo termine a leader nelle soluzioni di mobilità sostenibile, ha scelto di fare la propria parte per favorire il ricorso alla bicicletta elettrica, rispondendo ai bisogni emergenti degli italiani e incentivare quindi lo sviluppo di un mezzo di trasporto sostenibile grazie a una formula in grado di superare alcune delle barriere evidenziate.

Si tratta del noleggio di biciclette elettriche che, a fronte di un canone mensile fisso, mette a disposizione dei clienti le e-bike e anche tanti servizi inclusi, come la manutenzione ordinaria e straordinaria (grazie a una rete capillare con circa 400 centri distribuiti su tutto il territorio italiano), la copertura assicurativa furto e danni e il cambio pneumatici ogni 5.000 chilometri.

I modelli disponibili sono due (la Kalkhoff Endeavour 1.B Move Wasabigreen glossy TR e la Kalkhoff Endeavour 1.B Move Wasabigreen glossy WA) e altrettante sono le tipologie di contratto sottoscrivibili: un contratto a 24 mesi a 87 euro al mese e uno a 12 mesi a 113 euro. Compresi nel contratto di noleggio, anche la fornitura di un caschetto di protezione, di un lucchetto e di copertoni antiforatura.

In una prima fase, il noleggio delle biciclette elettriche sarà disponibile per i dipendenti delle 360 aziende clienti di Arval che hanno sottoscritto la convenzione Arval For Employee, che mette a disposizione dei propri collaboratori i servizi di mobilità targati Arval, ovvero il noleggio a lungo termine di veicoli, l’usato certificato e, da oggi, anche le e-bike.

Il noleggio delle biciclette elettriche rappresenta un’ulteriore trasformazione del nostro modello di business” afferma Alessia Pedersini, Marketing, Communications & CSR Director di Arval Italia. “In qualità di leader di mercato, sentiamo come nostro dovere etico quello di produrre un impatto positivo sulla società, a tutela dell’ambiente, del territorio in cui operiamo e delle persone che lo vivono. Abbiamo voluto costruire un prodotto che fosse in grado di incentivare il ricorso alla bicicletta elettrica, fornendo anche tutte le garanzie e le sicurezze necessarie grazie ai servizi che vengono messi a disposizione. Dopo aver sviluppato negli ultimi anni servizi di mobilità legati all’auto oltre al noleggio a lungo termine, che è sempre stato il nostro core business, vogliamo ora allargare il nostro ventaglio di soluzioni, per posizionarci nei prossimi 5 anni come l’azienda leader nella mobilità sostenibile, che è il grande focus del piano strategico quinquennale “Arval Beyond” appena lanciato in tutti i 30 Paesi in cui Arval è presente”.

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