A Firenze una rete di 81 varchi telematici limiterà gli accessi ai veicoli più inquinanti, abbattendo le emissioni.

Una delle città d’arte più importanti d’Italia, si è posta l’obiettivo – entro il 2022 – di sviluppare un’infrastruttura in grado di ridurre significativamente traffico ed emissioni, migliorando la qualità dell’aria dei suoi cittadini. Firenze, imitando città italiane ed europee come Milano, Londra e Stoccolma, si è posta l’ambizioso scopo di limitare gli accessi ai veicoli più inquinanti provenienti da fuori l’agglomerato urbano.

Il progetto di Firenze

L’investimento complessivo è di 4 milioni e 400mila euro, di cui 2 milioni provenienti da fondi statali, 1 milione e mezzo da fondi europei e 900mila da fondi comunali. L’idea è quella di realizzare uno scudo verde di 81 varchi telematici posti agli ingressi del centro abitato, con l’obiettivo di aumentarne il numero in un secondo momento. I veicoli avranno accesso limitato e il traffico sarà controllato in base a parametri definiti, come la quantità di emissioni inquinanti rilasciate.

Firenze sostenibile, uno scudo verde proteggerà la città dall'inquinamento 1

La riduzione del flusso di traffico aumenta notevolmente la qualità dell’aria © iStockphoto

Sarà istituito un sistema di integrazione dei dati relativi al flusso di traffico in relative banche dati e saranno implementate le zone di interscambio tra mezzi privati e pubblici, oltre che incrementate le zone di sosta riservate ai residenti lungo tutto il perimetro dello scudo verde. Naturalmente non tutte le zone avranno un accesso ridotto: luoghi di primaria importanza, come l’ospedale di Careggi e l’aeroporto, ma anche i grandi centri commerciali e le aree produttive saranno esclusi dal limite.

Come funzionerà lo scudo verde

“È una delle maggiori aree a basse emissioni in rapporto alla superficie del centro abitato”, spiega il sindaco di Firenze Dario Nardella riferendosi al rivoluzionario scudo verde. Riguarderà infatti il 66% del centro abitato e il 37% dell’area comunale. Ma per quali veicoli sarà regolamentato l’accesso? Le strategie pensate sono due: limitare l’accesso sulla base delle emissioni o delle dimensioni del veicolo oppure consentire l’acceso in seguito al pagamento di una quota, attraverso il “congestion charge”. Nel primo caso saranno trattenuti sicuramente i veicoli diesel euro 3, ad alto impatto ambientale, così come alcuni mezzi pesanti. Il secondo caso riguarderà da subito gli autobus turistici, già soggetti a tariffazione per l’ingresso in città. Il ricavato economico derivante dalla messa in vigore dello scudo verde servirà a migliorare il trasporto pubblico locale.

mezzi pubblici a Firenze

La limitazione della circolazione andrà di pari passo con il miglioramento dei trasporti pubblici © iStockphoto

I vantaggi dello scudo verde

Regolare il flusso dei veicoli porterà a una riduzione significativa delle emissioni e, in abbinamento anche ad altri interventi per la mobilità sostenibile previsti nel Pums – Piano urbano della mobilità sostenibile – si stima che la città registrerà un calo della circolazione di veicoli privati del 18,3% in riferimento alla rete stradale di Firenze e dei comuni della prima cintura e del 13% per quanto riguarda la rete stradale interna della Città metropolitana (composta da 41 comuni).

A Firenze e nei comuni della prima cintura si conteranno 107mila veicoli per Km al giorno in meno, corrispondenti a più di 5mila tonnellate di CO2 e a più di 3 tonnellate di Pm10 ogni anno. Considerando la Città Metropolitana, saranno oltre 206.000 i veicoli in meno ogni giorno, corrispondenti a più di 10mila tonnellate di C02 e 6,3 tonnellate di Pm10 all’anno. La limitazione della circolazione andrà di pari passo con l’aumento dell’utilizzo dei trasporti pubblici: cresceranno gli spostamenti in treno, tram e autobus.