L’innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità è arrivata anche sulle piste da sci: un’azienda altoatesina ha infatti progettato il primo gatto delle nevi a idrogeno.

È sulle piste sciistiche in Alto Adige che è stato sperimentato il funzionamento del primo gatto delle nevi a idrogeno completamente sostenibile, con una potenza di 544 cavalli, motore elettrico alimentato a celle a combustibile a idrogeno e un’autonomia di 4 ore. Il modello a idrogeno sviluppato dall’azienda di Vipiteno Prinoth è il Leitwolf h2Motion, che con l’Husky eMotion – modello 100% elettrico – definisce l’inizio della neutralità climatica anche nei comprensori sciistici. Nonostante si possa pensare il contrario, il prototipo a idrogeno non è meno prestante rispetto alle versioni diesel, ma anzi, grazie ai 544 cavalli di potenza del motore (400 kW), il modello sostenibile supera quello classico. Il rifornimento di idrogeno del gatto delle nevi richiede soli 20 minuti di tempo; l’autonomia di 4 ore garantisce la comodità di utilizzo.

Leitwolf h2Motion a idrogeno

Il Leitwolf h2Motion è il primo gatto delle nevi a idrogeno © Prinoth

La scienza dietro la sostenibilità

A dicembre il nuovo gatto delle nevi è entrato in funzione in Alta Badia. Anton Seeber, presidente del consiglio di amministrazione del Gruppo Hti, spiega che il lavoro di ingegneri e tecnici per la progettazione del nuovo mezzo è cominciato all’inizio del 2020, ma che già dal 2003 erano attive sperimentazioni sulla produzione di idrogeno per elettrolisi, cioè ottenuto scindendo l’acqua. L’obiettivo dell’azienda è utilizzare solo energia rinnovabile e idroelettrica, sfruttando anche il fatto che diversi impianti sciistici possiedono delle piccole centrali idroelettriche da cui si potrebbe ricavare l’energia prodotta di notte per ottenere idrogeno.

gatto delle nevi a idrogeno

La mobilità sostenibile arriva anche sugli impianti sciistici © Prinoth

L’idrogeno come esempio di sostenibilità

Le stazioni sciistiche che accoglieranno nei prossimi anni il gatto delle nevi Leitwolf h2Motion parteciperanno alla rivoluzione sostenibile a cui il mondo è oggi chiamato a partecipare. La sostenibilità ormai è un fattore centrale nelle scelte di consumo e l’idrogeno è sicuramente uno dei nodi cruciali della mobilità attenta all’ambiente. L’unico aspetto su cui bisogna ancora lavorare, spiega Seeber, sono le infrastrutture e in questo senso il progresso dell’idrogeno è ancora ostacolato. È necessario fare un investimento a lungo termine in un’ottica completamente sostenibile.