La natura è diventata protagonista nella metropoli catalana durante il lockdown: nidi, alveari e corridoi ecologici aiuteranno Barcellona a rimanere verde.

Grazie al lockdown della scorsa primavera, Barcellona si è trasformata in una vera a propria oasi verde. L’assenza di persone, giardinieri o cani nei parchi della città e la pioggia, che non si è risparmiata nei mesi di chiusura, hanno favorito l’espandersi del verde. “Per questo le piante sono diventate così rigogliose, è aumentato il numero di insetti e quindi il cibo a disposizione degli uccelli. C’erano anche molte più farfalle”, racconta Margarita Parés – direttrice del programma cittadino per la biodiversità – al quotidiano The Guardian. I dati dello Urban butterfly monitor scheme confermano quanto detto, infatti nel 2020 il numero di farfalle è aumentato del 74% rispetto all’anno prima. E non solo, perché oltre al numero di esemplari è aumentato anche il numero di specie presenti in città, alcune mai viste prima in un ambiente urbano.

biodiversità a Barcellona

In città è aumentato il numero di esemplari e di specie di farfalle © iStockphoto

L’obiettivo verde di Barcellona

La città spagnola ha deciso di approfittare di questo risveglio della natura successivo allo stop causato dalla pandemia e ha stilato un progetto che prevede di valorizzare e ampliare il verde urbano, nell’ottica di includere la natura nella città, in modo che queste siano una cosa sola. Lorena Escuer, a capo di un’iniziativa per aumentare le aree verdi in città, afferma che per le persone “la natura è qualcosa che si trova al di fuori dell’ambiente urbano, mentre bisogna portarla dentro”. 783.300 metri quadrati di nuovi spazi verdi, 49mila metri di corridoi verdi, 200 torri per accogliere uccelli e pipistrelli, 80 aree fiorite e 40 alveari. Questi cambiamenti porteranno a ospitare numerosi insetti impollinatori, favorendo la ricchezza della biodiversità. Anche i tetti saranno sfruttati per rendere la città di Barcellona più green: l’architetto Sergio Carratalà ha costruito un giardino sul tetto di un vecchio edificio e ci ha piantato 10mila piante perenni, capaci di attirare molti insetti, di resistere alla siccità e quindi di fungere da “casa” e da riparo per gli uccelli per tutto l’anno.

piste ciclabili a Barcellona

49mila metri di nuovi corridoi verdi saranno istituiti nella città spagnola © iStockphoto

Il rispetto per il nostro Pianeta

Questa “riforestazione” della metropoli era un progetto già pensato dall’amministrazione della città spagnola, che però ha deciso di metterlo subito in atto dopo che – a causa del lockdown – nei cittadini di Barcellona è cresciuta la consapevolezza di aver bisogno di spazi aperti e di aria fresca e pulita. Lo spazio lasciato alla natura non ha l’obiettivo di rendere la città selvaggia, ma di ripensare gli spazi urbani in un’ottica più sostenibile. La crisi che stiamo tutt’ora attraversando, del resto, è sicuramente un’opportunità per rivedere lo stile di vita delle persone in un’ottica di rispetto per il Pianeta e per chi lo abita.