Arval Consulting suggerisce ai conducenti di veicoli elettrici di scollegare le loro auto in caso di un lungo periodo di fermo per ridurre il rischio di danni alla batteria. Fondamentale mantenere la carica tra il 50 e l’80%.

Negli ultimi mesi il propagarsi del Covid-19 ha lentamente cambiato le nostre abitudini, portandoci a vivere sempre più tra le mura domestiche e centellinando gli spostamenti, anche quelli in auto, solo ai casi di estrema necessità. Allo stesso tempo però è estremamente importante non “abbandonare” i propri veicoli e verificarne costantemente lo stato di salute, così da garantirne l’adeguato funzionamento dopo uno stop prolungato. Recentemente l’ACI, Automobile Club d’Italia, ha fornito un vademecum su come prendersi cura della propria auto pur lasciandola ferma in garage o sotto casa, soprattutto per evitare di compromettere batterie e pneumatici.

Attenzioni che vanno rivolte non solo ai veicoli “tradizionali”, ma anche a quelli alimentati a energia elettrica. Come suggerito da uno studio svolto da Arval Consulting, team che offre consulenza strategica alle aziende clienti per ottimizzare la gestione della flotta, i conducenti di veicoli elettrici durante questa fase di semi-lockdown devono agire per ridurre il più possibile il rischio di danni alla batteria.

Il consiglio dei produttori è che non essendo necessaria un’autonomia della batteria del 100% per il viaggio, basterà caricare di routine non più dell’80% in modo da ridurre il degrado della batteria e mantenerne l’efficienza nel tempo. Di conseguenza, se il veicolo elettrico non viene utilizzato per un lungo periodo – come è probabile che sia accaduto negli ultimi mesi a causa delle misure di sicurezza istituite – non bisogna lasciarlo collegato e costantemente in carica per mantenerlo al 100%. Questo, infatti, potrebbe danneggiare la batteria.

Un calo fisiologico della carica in caso di fermo prolungato è del tutto normale: durante i lunghi periodi di inattività tutti i tipi di Electric Vehicles sperimentano un calo della carica della batteria dovuto all’assorbimento da parte dei componenti elettrici del veicolo. La carica diminuisce di circa il 2% al mese in relazione alla modalità con cui è stato lasciato fermo il veicolo, se spento o in standby.

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In genere, si raccomanda di tenere un livello di carica dei veicoli elettrici tra il 50 e l’80% e considerare necessaria la ricarica della batteria solo se l’autonomia scende sotto il 50%. Allo stesso tempo, è fondamentale evitare un calo dell’alimentazione sotto il 20%, poiché scaricare completamente la batteria può provocare danni.

Su alcuni veicoli è possibile impostare un limite di carica – spesso tramite un’app fornita dal produttore – in modo che si possano lasciare collegati, fermando la carica in automatico. Altre auto, invece, devono essere scollegate e monitorate manualmente.

Come sempre in questi casi, è preferibile consultare il manuale fornito con l’auto o controllare sul sito web del produttore.